Brucio scaffali di libri inutili, tolgo di mezzo chiacchere futili
Penna graffiante, tagliente,
nel tuo percorso un incidente
peggiore di una sincope
scambi tra diastole e sistole
non mi fermo lungo la mia strada
ho fatto a pezzi l'ipocrisia becera
lupi mannari in questa notte nera
artigli arcani dilaniano queste apparenze
le vostre facce dal disappunto spente
sono presente al mio dolore
anche se questo vi indispone
parole come tagliole
scavano ed incidono all'unisono un silenzio
musica, l'alba che trasuda acqua
e si brina nell'oblio del non detto infinito