Questo mandala nasce come lavoro autonomo e completo.
La forma, l’equilibrio tra centro stabile e struttura radiale con i raggi che suggeriscono l'idea di direzione mi hanno portata a chiamarlo Timone: qualcosa che non gira a vuoto, ma orienta.
È un mandala pensato per restare intero, non per essere moltiplicato o sviluppato all’infinito, ma chiaramente la scelta finale spetta a chi guarda.
Il colore non è protagonista, ma serve a separare i piani e a rendere leggibile la struttura.
È uno di quei lavori che non hanno bisogno di fare altro.
Sta fermo, ma indica una direzione.
Per la realizzazione del mandala ho utilizzato spesso la chiusura invisibile, trovate il tutorial tecnico qui @https://youtu.be/OObZvcYgu7I