Back to Browse

NAD 3020E

242 views
May 6, 2025
2:41

NAD, acronimo di New Acoustic Dimension, è stata fondata a Londra nel 1972 ad opera di un gruppo di imprenditori inglesi. Nello stesso anno della fondazione fu assunto il progettista norvegese Bjorn Erik Edvardsen, con un brillante trascorso lavorativo alla Dolby Labs scopo, progettare e produrre amplificatori Hi-Fi, di costo abbordabile ma con caratteristiche tecniche e audio non inferiori ai marchi famosi e costosi per la maggior parte degli appassionati. Nel 1977 il progetto era giunto a conclusione, entrando in produzione l’anno successivo, accolto inizialmente con diffidenza, si guadagnò rapidamente apprezzamenti e valutazioni molto positive. Sulla carta le caratteristiche del NAD 3020 sembrano modeste ma si rivelano ben diverse all’ascolto; eccone alcune: potenza 20 Watt per canale (in alcune versioni, come la “b”, 25 W), risposta in frequenza da 10 a 70 kHz, distorsione armonica totale 0,02%, fattore di smorzamento 55. Brutto ed apparentemente economico rispetto alla concorrenza, frontale e manopole in plastica, finiture minimal, era però un progetto vincente realizzato in asia per contenere i costi con componenti di media qualità contenendo il costo all’epoca in 80 sterline (135 dollari). Ma com’è realizzato, il progetto iniziale, e i modelli successivi, includevano il circuito "Soft Clipping" con lo scopo di limitare la tensione di uscita in modo che i transistor non distorcano quando vengono pilotati oltre la potenza nominale, escludibile con un interruttore sul pannello posteriore. Interessante la possibilità su alcune versioni di scindere la sezione dell'amplificatore di potenza dal preamplificatore soluzione riservata ad amplificatori top class. Dotato di un "alimentatore dual-mode", in cui lo stadio finale è alimentato in modo differenziato “tramite un interuttore”con tensioni più basse per pilotare carichi a bassa impedenza. Il progetto incorpora un avvolgimento secondario che alimenta un circuito separato, dedicato al preamplificatore e agli stadi di controllo del tono, limitando distorsioni di intermodulazione e sfocatura dell'immagine stereo. Geniale soluzione è il soft start, introdotto dalla versione 3020b per evitare il “welcome bump” udibile dai diffusori quando si accende l’amplificatore, realizzato con un economico transistor FET in serie tra preamplificatore e ingresso del finale, semplice circuito di ritardo controllato da un condensatore che con il tempo potrebbe perdere efficacia. Il NAD 3020 dispone di quattro ingressi che possono essere commutati tramite il pannello frontale: Aux, Tuner, Phono, Tape, l'ingresso phono, che può essere utilizzato anche con testine a bobina mobile ad alto rendimento, contiene un circuito a 8 transistor per un rumore estremamente basso e privo di distorsioni la larghezza di banda è limitata, incorporando filtri infrasonici e ultrasonici per ridurre gli effetti di segnali non musicali come feedback acustico, deformazioni del disco e interferenze elettromagnetiche sui segnali musicali. L'amplificatore è dotato di controlli di tono dei bassi e degli alti che, calibrati per una risposta musicalmente efficace nelle alte e basse frequenze senza alterare il bilanciamento tonale della gamma media. Un interruttore loudness che aumenta le frequenze alte e basse ed un interruttore "mute" riduce il volume di 20 dB per l'ascolto a basso livello. Prevista una presa per le cuffie montata sul pannello frontale. Il NAD 3020 mira a darvi l'illusione di un amplificatore più grande: bassi, dinamica e palcoscenico 3D sono più grandi di quanto ci si possa aspettare da un amplificatore così piccolo, suona caldo e un po' scuro anche se la gamma media è ancora chiara e dettagliata,è il tipo di suono da godere, per ore perché non stanca, con bassi potenti e ben esteri.La gamma dei bassi è sbalorditiva per un amplificatore così piccolo ed economico, potente e ben esteso un suono forse non neutro ma dolce vivo, che manca a molti amplificatori moderni. Prodotto in varie versioni, basate sul progetto iniziale, dal 1978 al 1993, ha venduto circa un milione di unità, un progetto innovativo, apprezzabile e ancora valido dopo diversi lustri. Negli anni furono prodotte diverse versioni del NAD 3020, sempre sulle basi di quella iniziale: 3020a con piccole correzioni, 3020b con una gamma più equilibrata, 3120 di fatto un 3020b senza i controlli di tono, infine il 3020e e il 3020i con parziali modifiche in pratica piccoli miglioramenti, eliminazione della separazione pre-finale o del Vu-Meter a led esistono anche le varianti PE  “Power Envelope” basate sulle ultime due versioni realizzate sullo stesso PCB ma con alimentatore e componenti diversi, ma in ogni caso rimanendo sempre, fondamentalmente, il 3020 iniziale. Se ne volete acquistarne uno ricordatevi che potrebbe aver bisogno di manutenzione, in particolare i condensatori di livellamento (un po' scarsi) e quelli sulla linea del segnale, a volte il miglioramento è notevole e il 3020 merita la spesa.

Download

0 formats

No download links available.

NAD 3020E | NatokHD