Sestante 🌎🛥
Strofa 1 Tra gli scogli l'orizzonte parla piano, un sussurro che mi sfiora la mano. La costa tace, una palma si fa avanti, e il sole stende ombre fluttuanti. C’è un’inquietudine antica che ritorna, la mia vita si riflette e si distorna, prima d’infrangersi si stende lentamente su questa luce calma e trasparente. Ritornello E sollevo il mio sestante teso al cielo vibrante, cerco un punto fermo in un mare distante. Ma la luce che catturo non basta a salvarmi, non misura l’abisso che vuole inghiottirmi. Il mio cuore è scoglio, fragile e tremante, si perde nel vento come un viandante. E nel richiamo del mare incessante io mi cerco ancora col sestante. Strofa 2 Sopra il salmastro l’aria trema e si consuma, come un ricordo che ritorna senza luna. Le dita cercano un appiglio nella sera, ma ogni certezza è un’onda che si altera. Il cuore, piccolo fermento senza pace, segue una muraglia che mai tace, cocci aguzzi che segnano la via, una fatica antica che non va via. Ritornello E sollevo il mio sestante teso al cielo vibrante, cerco un punto fermo in un mare distante. Ma la luce che catturo non basta a salvarmi, non misura l’abisso che vuole inghiottirmi. Il mio cuore è scoglio, fragile e tremante, si perde nel vento come un viandante. E nel richiamo del mare incessante io mi cerco ancora col sestante. Bridge Ogni immagine che vola col vento, ogni dubbio che scompare in un momento, porta scritto un monito silente: la verità non è qui, ma più distante. Non tra le sponde, non tra le onde, ma oltre il limite delle mie sponde. Ritornello finale E sollevo il mio sestante teso al cielo vibrante, cerco un punto fermo in un mare errante. E se la luce non riesce a guidarmi, seguirò l’onda senza più fermarmi. Perché forse la verità nascente è un po’ più in là, sempre sfuggente. E nel mare, schiuma che avanza elegante io mi trovo ancora col sestante. scritta da Luca Pignone. IA song
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