Spartaco
Frames of experience - "Spartaco" Testo: Rosario Pullano Musica con suno pro © Rosario Pullano / Frames of Experience, 2026. Tutti i diritti riservati. Testo completo: Un altro scontro, un altro sangue, la sabbia beve ciò che resta. Torno in cella, capo chino, con il cielo che mi detesta. Tra la gloria della folla e il biasimo del cielo, camminavo senza voce dentro un corpo fatto gelo. La polvere sul suolo ticchettava come il tempo, una frusta, poi uno scherno, un altro colpo dentro il petto. Ho sopportato con lo sguardo vuoto, fino a capire, fino a vedere: soffrire immobili non salva niente, non basta vivere per non morire. E allora alzati, Spartaco, che il dolore parlerà. Contro chi conosce solo catene, la coscienza brucerà. Alzati, Spartaco, sotto un cielo senza pietà. Siamo peste di libertà, siamo sangue che resterà. Mi sollevò una forza muta, più antica della paura. Il dolore divenne lingua contro chi dava tortura. E con me vennero altri, ombra dopo ombra, mano dopo mano. Una rivolta dilagò nel cuore marcio dell’impero romano. Il numero crebbe, le voci si accesero, le idee divennero tempesta. Ma nel caos della nostra fame la libertà cambiò veste. E allora alzati, Spartaco, che il dolore parlerà. Contro chi conosce solo catene, la coscienza brucerà. Alzati, Spartaco, sotto un cielo senza pietà. Siamo peste di libertà, siamo sangue che resterà. Poi venne l’ultima repressione, il dubbio in mezzo alla pianura: timore, onore, necessità, la morte come sola cura. Morire o vivere per questo nome, cadere o cedere al padrone. Meglio la croce senza resa che una vita senza ragione. Alzati, Spartaco, anche se Roma vincerà. Ogni corpo messo in croce un giorno testimonierà. Alzati, Spartaco, la storia ci ascolterà. Non siamo polvere soltanto, siamo fuoco che passerà. E se la vita postera ci guarderà da lontano, veda il sangue sulla terra e non dimentichi il romano.
Download
0 formatsNo download links available.