Swatch Stadio
Straordinario pezzo di Guccini,musica di Gaetano Curreri e Andrea Fornili.Il ricordo,la nostalgia,la malinconia,l'amore giovane,questi due ragazzi che si amano,non ci sono per nessuno,persi nella folla,uno sull'altro,il cinema,la poesia geniale,la forza e la rabbia della giovinezza,in cui niente sembra possa finire visto che non ci si accorge che già tutto è iniziato,il giaccone normale(Guccini puro),il ghigno beffardo e triste insieme,l'avvenenza della giovinezza e i suoi errori(bene e male),i mali della vecchiaia,i suoi colpi ma l'esperienza insegna(male e bene),la scena dell'arrivo di lei,tratto di poesia commovente e delicatissima.Tra i gucciniani purosangue ai tempi ci fu discussione,chi rivide una nuova"Incontro",altri"Eskimo" ad alcuni sembrò una deriva commerciale,chi l'ha stroncata,chi osannata,io credo che sia un pezzo immenso,dove gli Stadio imprimono nella loro musica una luce nuova attraverso le parole di un grande scrittore. Guardo ancora l'ora sul quadrante dello swatch darle un altro quarto d'ora o andare via gente usciva a branchi dalle scale del metrò ma in quei visi in fuga lui cercava quello suo l'unica cosa che potesse darle un senso al freddo e al giorno e a quell'inverno... bella e accesa in viso d'improvviso lei arrivò come fosse apparsa per magia e radiosa spense ogni protesta e lo baciò e abbracciati andarono parlando tutti e due di amici e dischi e di vacanze di Natale io mi sentì quasi male guardandoli andare ed invidiai il loro incontro, quel tutto da fare tutto quel tempo davanti, quel loro sperare e l'incoscienza orgogliosa della loro età e mi venne in mente come un pugno quando anch'io aspettavo appeso a un angolo una lei e quando arrivava mi sentivo come un Dio e abbracciati e persi si parlava tutti e due uno sull'altro degli esami e di Natale e di un poeta geniale e di un film sperimentale e ci sembrava che niente potesse finire come se il tempo davanti dovesse durare fino alla linea incosciente della nostra età... ...che ho perduta, che mi è scivolata che cosa fai ora ragazza abbracciata a me, ai dogmi andati, a una strada bagnata diversa e la stessa della loro età... e mi trovai a camminare nel freddo invernale e mi rinchiusi alla gola un giaccone normale e poi tirai su le spalle e ghignai sul Natale giocando col bene e il male che sai in ogni età... ...che deve andare ma lascia che cammini l'età deve passare ma lascia che sconfini poi tiro su le spalle e ghigno sul natale e gioco col bene e il male che so in ogni età...
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