Questo video nasce da una realtà che molti fingono di non vedere. In questo palazzo dell’Umbria, gestito dall’ATER Umbria, ogni giorno si vive tra porte sfondate, vetri rotti, scale sporche, tappeti sbattuti sulle parti comuni e totale assenza di controlli.
Chi paga regolarmente il canone, chi rispetta le regole, chi tiene pulito… viene lasciato solo. Chi distrugge, sporca e non contribuisce, resta impunito.
Il problema non è un’etnia, non è un popolo, non è un nome: il problema è l’inerzia di chi dovrebbe intervenire e non lo fa.
Questa ballata è una denuncia civile, un grido di chi vive ogni giorno il degrado e non accetta più silenzi, scuse o promesse vuote.
Una casa non è un numero su un fascicolo. Una casa è dignità. Una casa è comunità.
E finché l’ATER Umbria non farà il suo dovere, la nostra voce continuerà a farsi sentire.