Dove imitarlo
Frames of experience - "Dove imitarlo" Testo: Rosario Pullano Musica con suno pro © Rosario Pullano / Frames of Experience, 2026. Tutti i diritti riservati. Testo completo: C’è qualcosa sotto pelle che non sa parlare, un animale antico che vuole respirare. Il bisogno di una mano che resti un po’ di più, di una voce nella stanza che dica: “ti vedo anche tu”. E quando il mondo passa senza fermarsi mai, tu cerchi una forma, un riflesso di ciò che non hai. Quando cerchi qualcosa e non la trovi nella vita che hai, ti inventi un posto fragile dove imitarla, se puoi. Un posto dove essere toccati, ascoltati, guardati davvero, anche solo per un attimo, anche solo dentro un pensiero. Ci sono notti in cui il silenzio ha il peso di una città, e ogni volto sembra lontano da quello che ti servirà. Allora entri in una luce finta, in una scena, in un altrove, dove qualcuno fa la parte di chi resta, di chi ti muove. Non è fame di bellezza, non è solo nostalgia, è il corpo che ricorda una lingua prima della poesia. Quando cerchi qualcosa e non la trovi nella vita che hai, ti inventi un posto fragile dove imitarla, se puoi. Un posto dove essere toccati, ascoltati, guardati davvero, anche solo per un attimo, anche solo dentro un pensiero. E forse siamo tutti così, con le mani chiuse in tasca, a cercare una presenza che ci attraversi e poi ci basti. Forse siamo primitivi, teneri, incompleti, animali che si chiamano nei luoghi più segreti. Quando cerchi qualcosa e non la trovi nella vita che hai, ti costruisci un piccolo altare dove imitarla, se puoi. Per sentirti finalmente toccato, ascoltato, visto davvero, non da una folla distratta, ma da un cuore intero.
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