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Melodia

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Feb 2, 2026
7:50

Frames of experience - "Melodia" Testo: Rosario Pullano Musica con suno pro © Rosario Pullano / Frames of Experience, 2026. Tutti i diritti riservati. Testo completo: Nella quiete della casa, tra le carezze della notte tarda, un suono squarcia il silenzio, è la voce lieve d’una civetta. Le antiche leggende narrano di presagi oscuri e di morte, ma io sento un pianto muto per chi ha lasciato la via e non ritorna. Oh, canta ancora nel silenzio, anche se il buio sembra un addio; la tua voce sfida il silenzio, trasportando l’ultimo respiro. Forse è pura malinconia, o l’ora in cui ogni suono tace, mentre, al chiudersi degli occhi, un lampo solitario s’alza in pace. Nella culla della notte, a luci spente, tra carezze di silenzio lentamente, un richiamo rompe il cielo ricamato, una parola sottile… fiato spezzato. Dicono: “porta la morte, è il suo passaggio”, io ci sento solo un pianto, un addio senza ritorno. Forse è malinconia, forse è quest’ora che svuota la città, è l’una e qui tutto tace… e dentro, invece, non tace mai. Canta, civetta, canta, magica e sola sopra i tetti e la bruma, canta finché mi manca chi se n’è andato e non trova più la strada. Io ti ascolto e mi arrendo, a quel nome che mi trema dentro il petto, canta, civetta, canta: nel tuo verso c’è un amore che non smetto. È tempo che le ali del sonno, calde, chiudano le palpebre e mi salvino. E poi un lampo all’orizzonte, lontano, come fosse respinto da un amico, da una mano. Eppure tutto tace e tu continui, a cucire con il canto i miei minuti. Forse mi hai sentito, qui da solo, forse non hai più lacrime nel volo, eppure le tue note scendono piano, come preghiere tenute per mano. Canta, civetta, canta, magica e sola sopra i tetti e la bruma, canta finché mi manca chi se n’è andato e non trova più la strada. Io ti ascolto e mi arrendo, a quel nome che mi trema dentro il petto, canta, civetta, canta: nel tuo verso c’è un amore che non smetto. Ora nulla m’importa, solo un sussurro di vento si desta, entra tra le fessure e tiene l’ultimo respiro della terra. Se domani mi sveglio sarà più lieve la notte che mi fai… perché nel buio hai cantato anche per me, anche per noi, per chi non è più qua. Canta, civetta, canta, finché si rompe la neve del silenzio, canta e non mi domandi di guarire in un solo momento. Io ti ascolto e mi arrendo, a chi è andato e non ritorna davvero, canta, civetta, canta: sei la voce che resta quando manca il resto. Nella quiete della casa, tra le carezze della notte tarda, un suono squarcia il silenzio, è la voce lieve d’una civetta. Le antiche leggende narrano di presagi oscuri e di morte, ma io sento un pianto muto per chi ha lasciato la via e non ritorna. È l’una… e qui tutto tace. E tu… continui a cantare.

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Melodia | NatokHD